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21 maggio 2010 30° anniversario di PAC MAN

Google festeggia il 30 anniversario di Pac Man con uno dei suoi logotipi fa resuscitare il vecchio e glorioso gioco che ha affascinato milioni di utenti. Pac Man

Accedendo alla pagina di Google troverà una versione giocabile di Pac Man.

la faccina che mangia ciliege e fantasmi  .


TELELAVORO

   


Il Telelavoro è una modalità di lavoro grazie a cui, impiegando infrastrutture telematiche ed informatiche, è possibile valicare i tradizionali confini fisici e logistici dell’ ufficio
,ed è riferito prevalentemente al lavoro da casa.




In Italia la diffusione del telelavoro è minore rispetto agli altri Stati europei




sono soltanto 800 mila le persone che lavorano da casa. Entro il 2011 si prevede una crescita del 7%




ci viene da chiedere come mai non decolla in Italia,qualche risposta ci viene data da più parti,ed è In pratica, opinione dominante che il lavoratore, se sta al suo posto di lavoro, produce di più e meglio perché si dice, che le persone hanno bisogno di parlarsi e di vedersi,anche con i datori di lavoro.




La mia opinione potrebbe concordare,ma non credo che questa sia l’univoca risposta,mettiamoci anche la debolezza degli italiani nelle nuove tecnologie, di sicuro è perché abbiamo un approccio culturale diverso rispetto al lavoro,mentre è più che positivo per le persone che hanno handicap fisici e in momenti in cui si ha necessità di rimanere a casa, per esempio la maternità,ma non solo.




Si risparmia: per il lavoratore questo significa un guadagno in termini di tempo e di benzina perché non deve viaggiare per arrivare in ufficio,o l’uso dei mezzi pubblici sovraffollati.




Ma da noi,se ne sentono tante di voci,caratterizzate ad hoc dagli stessi telelavoratori.


Quante volte ho sentito o letto di persone che in qualche modo volevano avere l’opportunità di lavorare da casa,vuoi perché erano distanti dalle città,oppure per molteplici motivi personali che in una qualche maniera tutti hanno,o ancora perché erano disoccupati,pensionati,donne,ragazzi e ragazze già madri che per ovvie ragioni non lasciavano volentieri la prole in altre mani,ma veramente tutte queste persone vogliono un lavoro da svolgere da casa?E se si,quale?Tanti anni sono passati dall’epoca in cui detti lavori erano anche motivo per stare insieme ,erano lavori di assemblaggio di giocattoli,artefatti in legno o minuterie metalliche ,i quali sporcavano spesso e volentieri il pavimento per non parlare delle mani e degli abiti … ricordo che dal mio paese di origine c’erano molte aziende che portavano pacchi di merci,generalmente metallici unti di olio(erano perlopiù molle o piccole viti… ),alle famiglie che ne avevano fatto richiesta e tutti o quasi,i componenti davano un contributo,anche piccolo … Oggi la tecnologia ha abbattuto le distanze,superato alcuni pregiudizi(molti restano purtroppo …)e moltiplicato le risorse di ognuno di noi. Internet ,questo splendido strumento,con il quale si valicano le frontiere,i muri e si entra nelle case della gente;


Con esso,si riescono a fare cose, che se si analizzano si potrebbero ancora dire incredibili,pensando ai tempi passati,con pochi soldi si può avere uno spazio web di proprietà ,dove pubblicizzare le proprie competenze,oppure un negozio ,o ancora un blog,dove si parla dell’argomento che si conosce meglio,nel contempo si fanno nuove conoscenze,ci si fidanza,ci si sposa,si diviene amici,si aprono contenziosi. Tutto è possibile,basta metterci l’impegno … ma l’impegno non è dato solo dalle intenzioni ,purtroppo spesso e volentieri,si pensa ad un opportunità di lavoro da casa tramite internet,come del lavoro della propria vita,e si dimentica il fattore primario,che per avere bisogna dare.


Analizziamo un attimo solo tutto questo,io sto scrivendo su una tastiera nello stesso modo(o quasi …)di come lo si faceva con le macchine per scrivere,l’unica differenza è che qui gli errori li vede il mio correttore più che i miei occhi ,e le lettere che batto sono su un foglio elettronico e le guardo su un monitor,bene fin qui tutto normale per noi e i nostri tempi,ma siccome per quanto sia comoda e bella la tecnologia,devo dire che un po’ rimpiango i tempi in cui si scriveva a mano …. Ma è solo la mia opinione,tornando a noi,dicevo che tutto questo è bello ,comodo,veloce ,infallibile e chissà quanti altri sostantivi si possono aggiungere,io dirò solo che faccio in fretta e bene quello che ho da fare.


Se invece andassi ancora a lavorare in ufficio,la mia giornata sarebbe un bel po’ diversa,più o meno così,alle alle7,20 sveglia,toilet,colazione e via,auto,autobus,treno, in ufficio alle 9.00 se tutto va bene entro ed alle 17,00 esco,dopo aver mangiato al bar,o ristorante per i più fortunati che ne hanno uno vicino,o,e poi ..,e poi,ancora?Avete afferrato il senso di ciò che ho appena descritto?E’ la giornata tipo di quasi tutte le genti che hanno un lavoro,ma non da casa,infatti inizia abbastanza presto e si conclude alquanto tardi. Ma è proprio questo che voglio sottolineare ,l’essenza stessa del lavoro da casa,detto anche lavoro da remoto ,insomma l’ormai “famigerato” telelavoro e, promuovetemi il termine. Ora non intendo aprire una diatriba su questo,altri lo hanno fatto e lo faranno ancora,io volevo rimarcare solo i suoi pregi,quando si tratta di offerte favorevoli per chi ,come si è già detto ampiamente sopra,vorrebbe questo tipo di “impiego”;


Fin qui niente di male,ma nel momento in cui arriva qualche opportunità e gli strumenti sono nelle nostre mani,ecco che iniziano i problemi,e non pochi .


Anche se non si devono sostenere esami particolari e le normali ricorrenti spese di mantenimento di un lavoro classico,vedi sopra,sembra che tutto sia per il verso sbagliato. Persone che si dicono intenzionate a intraprendere un occupazione simile , ma solo con a parole,perché purtroppo non esattamente qualificati e se viene richiesto un minimo di requisiti,meglio che gli stessi siano per lo meno davvero nel bagaglio di competenza del candidato.


Esempio di annuncio:Cercasi 10 persone per ********da svolgere dal proprio domicilio,si richiede:almeno 3-4 ore al giorno,buona conoscenza del pacchetto Office(word,excel etc),connessione internet,conoscenza del Voip gratuito***** !


Si offre: ….**************** etc etc!


Ma in parecchi casi ,non tantissimi ma sicuramente un buon numero ,si scopre che il candidato in realtà,sta solo cercando qualcosa da fare ,un lavoretto ,in attesa di qualcosa di meglio,perché senza lavoro ,ovviamente ,nessuno vuole restare e non si condanna questo atto,ma solo il fatto di avere “gonfiato” le proprie nozioni, poi però tutto viene a galla e le perdite lo hanno ampiamente dimostrato poiché tali telelavoratori esulano dalla professionalità … con questo non intendo dire che tutti o quasi siano delle persone incapaci oppure poco sincere,ma credo fermamente che al dire “no,non ho capito”,oppure,”non ho mai utilizzato questo applicativo”,non farebbe tanto danno,né al lavoratore né all’azienda,quindi nessuno precluderebbe la possibilità di lavorare a chi lo vuole davvero fare,ma anzi, si potrebbe pensare di poter formare nello specifico richiesto le suddette persone,senza più perdere tempo e denaro per nulla.


La mia esperienza diretta sull’esempio fatto qui sopra,mi ha lasciato senza parole ,perché le risorse che hanno con me o con altri condiviso del tempo per produrre simili incarichi, quindi non stiamo parlando di funzioni con requisiti altamente professionali,ma della semplice conoscenza di almeno un paio dei programmi che ormai tutti quanti utilizzano ,ma è anche vero che se tante persone hanno necessità di avere un lavoro altrettante devono essere più sincere e non crogiolarsi nell’attesa che il denaro,fonte della vita capitalistica odierna e non,possa scendere dall’alto solo perché le stesse abbiano acceso il computer.


L’etimologia del termine lavoro riporta al latino labor * con il significato di fatica.


Sono noti i detti della letteratura classica “durar fatica” e “operar faticando”.


Ancora oggi in alcuni dialetti si utilizzano i termini “faticare”, “andare a faticare” (come nei dialetti del Sud Italia), per intendere “lavorare” e “andare a lavorare”. (* da Wikipedia )


In realtà nessuno più ormai faticherà nel senso stretto della parola,ma personalmente che mi trovo a contatto delle persone quindi risorse umane da anni,la cosa che mi meraviglia un poco è che questi stessi individui non vogliono incorrere in sforzi inutili a loro intendimento come se bastassero le intenzioni e perdano di vista quello che hanno acquisito,se piove non mi bagno,se fa caldo avvio il condizionatore ,se voglio fare 10 pause caffè le faccio,questa è l’essenza del telelavoro,che responsabilizza ulteriormente tutti noi mentre esercitiamo quella che ,a mio parere ,sarà una professione vera del prossimo futuro.




BC





(Telelavoro 1°parte)


Miscellaneaos di tipologie dei software.